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Gli indirizzi email LinkedIn si visualizzano con un plug in

LinkedinGli indirizzi email, degli utenti di LinkedIn, possono essere facilmente visti semplicemente aggiungendo uno strumento al browser web.

Sell Hach è un plug in disponibile come estensione gratuita per il browser Chome, una volta installato comparirà il pulsante “hack in” sui profili LinkedIn. Gli utenti così possono trovare l’indirizzo email associato all’account anche se non sono collegati.

LinkedIn da parte sua ha dichiarato che vuole intraprendere azione legale e ha consigliato agli utenti di disintallare il plug in.

Dopo aver ricevuto lettere di diffida da parte di LinkedIn, Sell Hack ha disabilitato il plug in: “Stiamo costruendo un prodotto migliore che non sia in conflitto con il servizio offerto da LinkedIn” hanno dichiarato sul blog. In un primo momento avevano dichiarato che lo strumento era per i professionisti del marketing, che tutti i dati sono comunque pubblici, quindi secondo il loro punto di vista non stavano facendo nulla di dannoso a LinkedIn.

Il social però non è d’accordo e con una dichiarazione alla BBC dice: ” Stiamo facendo tutto il possibile per far chiudere Sell Hack, il 31 di marzo i nostri legali hanno consegnato una lettera in cui si intima la chiusura del plug in per diverse violazioni. I membri di LinkedIn che hanno scaricato Sell Hack devono disinstallare immediatamente l’applicazione e contattare immediatamente Sell Hack chiedendo loro che i propri dati vengano cancellati

 

I perchè dell’acquisizione da parte di Facebook di WhatsApp

Facebook-whatsAppOramai è su tutti i giornali la notizia dell’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook. Cerchiamo qui di capire qualcosa in più.

WhatsApp ha solo 5 anni di vita e conta circa 450 milioni di utenti, in aumento di circa un milione di utenti al giorno, è la più popolare applicazione di messaggistica per smartphone. WhatsApp permette di inviare e ricevere messaggi da e per tutti gli utenti e da tutto il mondo al costo di un dollaro l’anno, senza i costi fissi di un SMS.

Primo vantaggio per Facebook sarebbero gli introiti annuali, visto che secondo quando dichiarato dalle stesso Zuckerberg in un suo post non saranno previsti annunci pubblicitari su WhatsApp. Inoltre aggiungerà valore ai suoi servizi di messaggistica già esistenti con Messenger.

Di recente alcuni studiosi del settore avevano affermato che Facebook è diventato un social per “old” dove i padri hanno la meglio sui figli e che di qui ad una decina di anni sarebbe morto. Con questa acquisizione si dà alla società un’altra ventata di aria giovane, dopo l’acquisto di Instagram, che permette la condivisione di foto.

Facebook conta attualmente circa 556 milioni di utenti attivi giornalieri su smartphone, WhatsApp ne conta circa 350 milioni, quindi più della metà, inoltre è riuscito a penetrare in molti più mercati internazionali rispetto a Facebook. Tutto questo permerrà alla società di Zuckerberg una crescita esponenziale, fino a raggiungere il sognato miliardo di utenti.

Come per Instagram anche WhatsApp avrà vita propria e opererà in modo autonomo e indipendente, inoltre il co-fondatore diventerà membro del consiglio di amministrazione di Facebook.

 Facebook ha acquistato WhatsApp per 12 miliardi di dollari in azioni Facebook, 4 miliardi di dollari in contanti e 3 miliardi di dollari per la fidelizzazione dei dipendenti.

I pericoli degli smartphone che i genitori ignorano

smartphone_pericolo_genitoriLa BBC, in Inghilterra, ha fatto un sondaggio commissionato dalla Safer Internet Day, lo scopo del sondaggio è capire quanto i genitori siano a conoscenza  dei pericoli dei vari dispositivi tecnologici in mano ai  bambini.

Quasi un bambino su cinque ha dichiarato di aver visto qualcosa che lo ha sconvolto sul proprio dispositivo tablet o smartphone, il doppio di ciò che i genitori pensavano.

Uno studio separato ha rilevato che poco più del 20% dei genitori non controllano ciò che i loro figli fanno on line.

I genitori intervistati dalla BBC per il 90% hanno dichiarato di aver parlato ai propri figli circa i pericoli di internet quando si utilizza un tablet o lo smartphone, comunque la maggior parte di loro hanno altresì detto che permettevano ai loro figli di navigare senza supervisore.

L’indagine ha inoltre rilevato che gli adolescenti di età compresa tra i 13 e i 16 anni sono più vulnerabili ad attacchi di cyberbullismo rispetto ai ragazzini di età compresa fra gli 8 e i 12 anni. David Emm ricercatore della Kaspersky Lab ha detto che i genitori non sono spesso consapevoli dei pericoli che i propri figli corrono utilizzando internet su tablet o smartphone come lo erano con i PC.

Sia l’iPad che l’iPhone di Apple hanno un controllo che può essere impostato utilizzando un codice di accesso. Gli accessi a determinate applicazioni o siti web possono essere completamente bloccati o limitati solo per determinati contenuti.

Un sondaggio della Kaspersky invece ha rivelato che il 18% dei genitori intervistati ha perso soldi o dati personali dal proprio cellulare o tablet perchè i loro figli li usavano senza essere controllati. Infatti una delle cause di acquisti involontari è proprio quando si lascia giocare i bambini col proprio telefono senza controllo. La Apple recentemente ha dovuto rimborsare circa 25 milioni di Euro ai genitori i cui figli hanno fatto acquisti senza il loro consenso.

Per ovviare ad inconvenienti tipo furto d’identità o acquisti involontari è sempre meglio impostare pin o password complessi, se si vuole far giocare i propri figli con tablet o smartphone.

Invece come facciamo a proteggere gli adolescenti dal cyberbullismo?

Apple toglie l’app Bitcoin da iTune

Apple-bitcoinL’applicazione Blockchain permette di trasferire bitcoin fra più utenti. E’ stata scaricata 120.000 volte nel corso dei due anni in cui iTune Apple Store l’aveva messa a disposizione, è stato il modo più popolare per le aziende e le persone di trasferire bitcoin . Mercoledì la Apple senza dare spiegazioni ha rimosso l’app dal suo negozio.

Blockchain ha subito replicato con un comunicato accusando la apple di essere eccessiva contro i futuri concorrenti, infatti la Apple sta sviluppando un proprio sistema di pagamento mobile.

“Queste azioni da parte della Apple dimostrano ancora una volta la natura anticoncorrenziale delle politiche della Apple Store, che sono chiaramente focalizzati sulla conservazione del monopolio della Apple sui pagamenti, piuttosto che concentrarsi sui bisogni e i desideri dei loro utenti”. Ha dichiarato un portavoce della Blockchain.

Nella mail di avviso alla Blockchain la Apple parla di “problema irrisolto” ma l’azienda non risponde ad una richiesta di chiarimento.

Gli utenti bitcoin ritengono che la rimozione della app sia un atto di turannia e molti di loro minacciano di abbandonare l’uso di iPhone e iPad a favore di quei dispositivi che utilizzano Android, infatti Blockchain è ancora disponibile su Google Play Store.

Secondo un membro del consiglio della Bitcoin Foundation è sconvolgente che la Apple abbia preso le distanze da una comunita in forte crescita che utilizza Bitcoin.

Il CEO di Blochchain ha dichiarato che la società ha speso più di 100.000 dollari per svilupare l’applicazione, inoltre ha anticipato che sono al lavoro per sviluppare una versione in HTML5 che funzionerà su tutti i browser internet, compreso Safari di Apple.

Perdere peso con un’App

fitness-perdere-peso-appNon hai tempo per andare in palestra o lavorare con un personal trainer? Una connessione ad internet ti potrebbe aiutare a perdere un pò di peso o mettere su della massa muscolare.

Questo naturalmente non è uno di quegli annunci che promette di dimagrire con una pillola magica. Invece parliamo di  vere e proprie applicazioni, Wello ad esempio, consente di lavorare con un personal trainer utilizzando una webcam e il browser web.

Funziona un pò come un hangout di Google o Skype ma il tutto viene fatto attraverso il sito web di Wello, senza dover scaricare alcun software. Basta accedere e trovare un allenatore che si adatta alle proprie esigenze: yoga, aerobica, pilates, sono solo alcune delle categorie.

Altre applicazioni possono essere veri trainer virtuali. Una società chiamata Passion4Profession è specializzata in esercizi di routine per sviluppare i muscoli addominali. L’applicazione è scaricabile gratuitamente e gli esercizi iniziano dopo un annuncio pubblicitario.

L’app conta ogni flessione, registra i set fatti e dà anche il tempo di riposo.

Altra società è la Runstatic, offre una moltitudine di applicazioni per allenarsi, tra cui un’applicazione gratuita per eseguire i push up. Bisogna mettere il telefono a terra e quando si fanno le flessioni bisogna toccare con la punta del naso lo schermo altrimenti la flessione non viene conteggiata.

Questi sono solo alcuni esempi, su YouTube inoltre si trovano molti canali con video fitness o allenamenti come ad esempio:

- BeFit
- MyTrainerBob
- Blogilates
- The Daily Hiit
- Frugal Fitness
- Fitness Blender,